mercoledì 13 febbraio 2008

MILITARE CADUTO IN AFGHANISTAN: E' IL 1° MARESCIALLO GIOVANNI PEZZULO

Roma, 13 febbraio 2008. Nella mattina di oggi, è caduto il 1° Maresciallo Giovanni Pezzulo a causa di elementi armati ostili che hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro il personale del Contingente Nazionale. I soldati erano impegnati in attività di cooperazione civile e militare di sostegno sanitario della popolazione nei pressi del villaggio di Rudbar, nella Uzbeen Valley. A seguito dello scontro è rimasto leggermente ferito un altro militare.Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d'Armata Fabrizio Castagnetti e la Forza Armata tutta esprimono il più profondo cordoglio ai familiari del defunto e auguri di pronta guarigione al militare ferito.

MILITARE ITALIANO UCCISO IN COMBATTIMENTO VICINO KABUL

Un militare italiano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito quando sono stati sparati dei colpi contro la loro Task Force, che era impegnata in un’attività di tipo sanitario a sostegno della popolazione, riferisce una nota dello Stato Maggiore della Difesa. "Nel pomeriggio di oggi alle ore 15:00 locali (11:30 ora italiana) nella valle di Uzeebin nei pressi della località di Rudbar, nella zona di responsabilità italiana a circa 60 km della capitale Kabul, militari italiani della Task Force Surobi, in attività di cooperazione civile e militare e sostegno sanitario alla popolazione, sono stati fatti segno di alcuni colpi di arma da fuoco portati da parte di elementi armati ostili a cui i militari italiani hanno risposto", dice la nota. "A seguito dello scontro è deceduto un militare italiano mentre un secondo risulta leggermente ferito", prosegue la nota, precisando che è in corso l’evacuazione medica presso l’ospedale militare francese a Camp Warehouse, a Kabul. Al momento non si hanno altri dettagli. "Il nostro militare era impegnato in una delle missioni caratteristiche che si fanno in Afghanistan, cioè quella di porre sotto controllo la ricostruzione della società civile", ha commentato il Presidente del Consiglio uscente, Romano Prodi, a margine di una commemorazione. "Purtroppo è stato colpito improvvisamente, proditoriamente, cioè non è stata una battaglia, è stato colpito mentre esercitava questa funzione. Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi cari", ha aggiunto Prodi, precisando che quella in Afghanistan "è una missione che abbiamo deciso di portare avanti perché ha un obiettivo di lungo periodo". L’Italia ha circa 2200 militari in Afghanistan tra la zona di Kabul e la Regione Ovest, entrambe sotto responsabilità italiana.

ATTIVITA' UMANITARIA DEL REGIONAL COMMAND WEST

Un team di dottori afgani coordinati dal Direttore del Dipartimento Sanitario Locale, Ghulam Sayed Rashed, ricevono all'Aeroporto di Herat, all'interno della base militare del Regional Command West, un importante carico di medicinali e materiali sanitari destinati agli ospedali cittadini. L'importante donazione (circa 1,5 t di medicinali, coperte e materassi per degenza ospedaliera) è giunta ad Herat nel primo pomeriggio su un aereo militare di ISAF C130J. Le operazioni di scarico attuate dal personale ISAF operante presso l'aeroporto militare di Herat ed il trasbordo su autocarri civili messi a disposizione dal dipartimento sanitario locale hanno consentito una celere consegna del materiale presso gli ospedali civili. Inoltre, un team di dottori dell'Esercito Nazionale Afgano supportati dallo staff medico del Comando Italo-Spagnolo di ISAF nell'Afghanistan Occidentale ha operato più di 200 visite nel villaggio rurale di Taryak, a circa 8 km da Herat.

martedì 12 febbraio 2008

PASSAGIO DI CONSEGNE ALLO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

Alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Ministro della Difesa Arturo Parisi ha partecipato alla cerimonia per il passaggio di consegne nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa, tra l’Ammiraglio Giampaolo Di Paola uscente e il Generale di Brigata Aerea Vincenzo Camporini subentrante. Alla manifestazione, che si è tenuta oggi presso la Caserma Salvo D’Acquisto, sede del Comando delle Unità Mobili e Specializzate Carabinieri Palidoro, erano presenti numerose autorità politiche, civili, religiose e militari.

PRECIPITA F16 DELL'AERONAUTICA MILITARE: SALVO IL PILOTA

Un caccia F16 italiano è precipitato nel mare trapanese, al largo della Sicilia. Il Pilota è stato tratto in salvo da una motovedetta delle Capitanerie di Porto. Si tratta del Maggiore Maurizio De Angelis, originario di Isernia e in servizio al 37° Stormo di Trapani. All'Aeronautica viene definito un pilota esperto. Poco dopo essere scattate la ricerche, De Angelis, che aveva azionato il sistema di espulsione dal velivolo ed era ammarato con il paracadute, è stato individuato da un elicottero dell'Aeronautica, appositamente equipaggiato per l'attività di ricerca e soccorso; quindi è stato raggiunto e prelevato da una motovedetta della Guardia costiera di Trapani.