giovedì 14 febbraio 2008

IN VIAGGIO PER L'ITALIA LA SALMA DI GIOVANNI PEZZULO

L'ultimo saluto del Contingente Italiano in Afghanistan al 1° Maresciallo Giovanni Pezzulo, è avvenuto sotto la neve di Kabul. Subito dopo la commossa cerimonia di commiato, l'aereo militare che riporta in Italia il feretro del Sottufficiale ucciso è partito alla volta di Ciampino, dove arriverà nella serata. Alla cerimonia a Kabul erano presenti, commossi, alcuni dei suoi commilitoni (gli altri gli avevano reso omaggio prima a Camp Invicta, il quartier generale italiano) e i suoi comandanti: il Generale Federico Bonato e il Colonnello Michele Risi. Nella camera ardente allestita all'interno dell'hangar, a ridosso della pista, c'è stato giusto il tempo della benedizione della salma da parte del Cappellano del Contingente, Don Marco Galanti. Qualche minuto di raccoglimento e poi la bara, avvolta nel Tricolore, è stata portata a spalla per 500 metri lungo la pista, fino al C130 dell'Aeronautica predisposto per il ritorno in Italia.

TORNA IN ITALIA IL MILITARE FERITO IN AFGHANISTAN

Il C130 dell'Aeronautica mobilitato per rimpatriare il Maresciallo Enrico Mercuri, ferito ieri in Afghanistan, è decollato poco fa dall'Aeroporto Militare di Kabul: dopo un probabile scalo negli Emirati Arabi Uniti, il Sottufficiale giungerà a Ciampino in serata. "Sta bene", assicura chi l'ha visto. Mercuri, che è stato sottoposto a un intervento chirurgico per una ferita a una gamba, è giunto in aeroporto con un elicottero francese direttamente dall'Ospedale di Camp Warehouse, a Kabul, dove è stato ricoverato subito dopo lo scontro a fuoco. E' sceso dall'elicottero su una barella portata da quattro militari e, dopo essere stato trasferito su un altro lettino, è stato messo a bordo del C130. A bordo del velivolo sarà assistito dal Capitano Medico dell'Aeronautica Giuseppe Stella, un Ufficiale esperto, reduce di Nassiriya. Durante il rapido trasferimento tra i velivoli Mercuri è stato salutato, tra gli altri, dall'Ambasciatore italiano a Kabul, Ettore Sequi, con cui ha scambiato qualche rapida battuta.

ITALIANI, ESPONETE IL TRICOLORE ALLE VOSTRE FINESTRE!

Si svolgeranno sabato nel Duomo di Oderzo, provincia di Treviso, con inizio alle ore 10:30, le esequie di Giovanni Pezzulo, il 1° Maresciallo del CIMIC Group South ucciso in Afghanistan mercoledì scorso. È quanto ha fatto sapere il Parroco di Oderzo, Monsignor Piersante Dametto. I familiari di Giovanni Pezzulo avrebbero avanzato la proposta, rivolta a chiunque lo vorrà, di esporre, come gesto di solidarietà, un Tricolore alla finestra. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Questo, è stato anche spiegato, per il forte attaccamento e sentimento di fierezza che il 1° Maresciallo nutriva nei confronti della Bandiera italiana sia in Patria sia durante le missioni all'estero. Un sentimento di appartenenza e di fierezza che rende onore ancor di più al 1° Maresciallo Giovanni Pezzulo. Oggi pomeriggio, intanto, il fratello di Giovanni Pezzulo, Salvatore, partirà alle ore 14:00 alla volta dell’aeroporto di Ciampino a bordo dell'aereo militare che l'Esercito ha messo a disposizione da Treviso, dove attenderà l’arrivo dell’aereo con la salma del fratello che giungerà alle 22:30. Salvatore, che abita a Carinola e fa il Poliziotto della Stradale a Mondragone, sul litorale domizio, insieme agli altri fratelli del soldato aveva raggiunto nella notte l'abitazione della cognata a Oderzo. Lo accompagnerà nel viaggio verso Ciampino un collega della vittima, con il quale condivideva una amicizia molto stretta. Altre tre fratelli di Giovanni, giungeranno a Ciampino direttamente da Carinola. La moglie e la figlia di Pezzulo rimarranno invece nella loro abitazione di Oderzo. Dopo il rientro della salma a Ciampino, la salma sarà portata già nel pomeriggio di domani nella Caserma Fiore di Motta di Livenza, sede del Comando CIMICc, dove si sta già allestendo la camera ardente.

GIOVANNI PEZZULO: SCAMPATO ALLA STRAGE DI NASSIRYA

Il 1° Maresciallo Giovanni Pezzulo, il 12 novembre 2003 scampò alla strage di a Nassiriya in Iraq: "Era a 50 metri dall’esplosione", ha raccontato un amico. In Afghanistan era distaccato nella FOB (Forward Operating Base), la base operativa avanzata di Surobi, a una trentina di chilometri a ovest di Kabul, sulla strada per Jalalabad. Un fortino in una zona considerata nevralgica e anche molto pericolosa. Questo isolato avamposto è retto, a turno, dai militari del Paese che hanno il comando della ;issione ISAF nella regione (adesso, l’Italia) ed è attualmente presidiato da uomini del CIMIC, del 185º Reggimento della Folgore e da Alpini Paracadutisti, cioè i Rangers di cui fa parte il Maresciallo Enrico Mercuri, rimasto lievemente ferito. Il fortino di Surobi è considerato dall’ISAF molto importante perchè strategico per il controllo della provincia di Kapisa, dove si trovano gruppi di talebani. E per un efficace controllo del territorio, l’attività umanitaria svolta dal reparto di cui faceva parte Pezzulo è considerata fondamentale in quanto consente di ottenere la fiducia della popolazione.

mercoledì 13 febbraio 2008

CORDOGLIO DEL MINISTRO PARISI PER LA MORTE DEL 1° MARESCIALLO GIOVANNI PEZZULO

Il Ministro della Difesa, Onorevole Arturo Parisi, a seguito del decesso in Afghanistan del Primo Maresciallo Giovanni Pezzulo e del ferimento di un secondo Sottufficiale, ha inviato al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Fabrizio Castagnetti, il seguente telegramma:
"LA NOTIZIA DELLA MORTE DEL 1° MARESCIALLO GIOVANNI PEZZULO, AVVENUTA QUESTA MATTINA IN AFGHANISTAN DURANTE UNO SCONTRO A FUOCO CON ELEMENTI OSTILI, MI HA PROFONDAMENTE COLPITO.NELLA DOLOROSA CIRCOSTANZA, LA PREGO DI ACCOGLIERE I SENTIMENTI DI SINCERO CORDOGLIO DELLE FORZE ARMATE E LA MIA SENTITA PERSONALE PARTECIPAZIONE AL GRAVE LUTTO CHE HA COLPITO L'ESERCITO.VOGLIA FAR PERVENIRE AL SOTTUFFICIALE RIMASTO FERITO NELL'AGGUATO GLI AUGURI DI PRONTA GUARIGIONE ED AI SUOI FAMIGLIARI LA MIA PARTICOLARE VICINANZA".
Il Ministro Parisi ha inoltre inviato alla moglie del 1° Maresciallo Pezzulo il seguente telegramma:
"UNITAMENTE A TUTTO IL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE, CHE SI STRINGE A VOI IN QUESTO DOLOROSISSIMO MOMENTO, PARTECIPO CON PROFONDA COMMOZIONE AL GRAVE LUTTO CHE HA COLPITO LA SUA FAMIGLIA. IL SUO CONSORTE, GENEROSAMENTE IMPEGNATO IN UNA MISSIONE DI GRANDE VALORE UMANITARIO, RIMARRA' PER SEMPRE NEL RICORDO DI CHI CREDE NELLA PACE E NELLA SOLIDARIETA' TRA I POPOLI. VOGLIA ACCOGLIERE L'ESPRESSIONE DELLE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE".