mercoledì 21 novembre 2007

NUOVO ORDINARIO MILITARE PER I SOLDATI AMERICANI

Benedetto XVI ha nominato Monsignor Timothy Paul Broglio nuovo Ordinario Militare degli Stati Uniti d'America. Il nuovo Capo dei Cappellani Militari Cattolici americani, 56 anni il prossimo 22 dicembre, nato a Cleveland (Ohio), era finora Nunzio Apostolico nella Repubblica Dominicana e Delegato Apostolico a Porto Rico.

IL TUSCANIA IN KOSOVO


Un Plotone di Carabinieri del 1° Reggimento Tuscania è arrivato nei giorni scorsi a Pristina, in Kosovo. A gennaio, inoltre, si aggiungeranno altre due Squadre dello stesso Reggimento. Il compito dei Carabinieri è rafforzare la MSU, l’Unità Multinazionale Specializzata nella gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza in zone a rischio, comandata dall’Italia e di cui fanno parte anche la Francia e l’Estonia. Il provvedimento è stato deciso in ambito di KFOR, la missione NATO nel paese balcanico. Oltre ai Carabinieri, a Pristina potrebbero arrivare anche nuovi rinforzi provenienti dagli altri due stati che fanno parte della MSU. Si tratterebbe sempre di forze a livello di squadra, che al momento sono state messe in allerta e che sono pronte a partire in caso di necessità. Con i nuovi rinforzi, il numero degli operatori della Multinational specialized unit torna quasi ai livelli di quando la Missione KFOR cominciò, dopo la riduzione degli ultimi anni anni per il miglioramento delle condizioni di sicurezza nel paese. L’Italia, attiva nella KFOR dal suo avvio (12 agosto 1999), vi partecipa con 2305 militari.

sabato 17 novembre 2007

RAZZI CONTRO L'AEROPORTO DI HERAT

Cinque razzi sono stati lanciati nella notte tra venerdì e sabato contro l'Aeroporto di Herat, in Afghanistan, controllato dai militari italiani dell'ISAF, senza tuttavia provocare vittime. Lo rivela un dirigente locale di polizia. Secondo alcune indiscrezioni l'area colpita sarebbe comunque lontana da quella in cui sorge il comando dei soldati connazionali. "Le prime notizie indicano che nessuno è rimasto ucciso, ma al momento non conosciamo ancora l'entità dei danni", ha detto il Dirigente della Polizia di Frontiera Rahmatullah Safai. I Talebani hanno rivendicato il lancio dei razzi, aggiungendo che l'obiettivo erano i militari della Forza di assistenza alla sicurezza della NATO, che nella provincia di Herat è sotto comando italiano. L'Aeroporto di Herat è usato dai militari dell'ISAF. I militari italiani stanno ancora conducendo i rilievi nell’area interessata dal lancio di razzi, per appurare l'entità dei danni. Una delle ipotesi attualmente al vaglio è quella che l’obiettivo del lancio di razzi sarebbe Camp Zafar, una base afgana adiacente all’Aeroporto di Herat. Anche in altre occasioni, infatti, gli attacchi hanno interessato quella stessa area e non hanno mai interessato direttamente il comando italiano, situato all’aeroporto. "Non hanno mai creato danni alle strutture italiane. L’impressione è che l’obiettivo possano essere altri", hanno riferito alcune fonti. Quello contro l'aeroporto di Herat è solo l'ultimo degli attacchi che interessano anche i militari italiani. Arriva in fatti all'indomani dell'attentato di Farah: un kamikaze si è fatto saltare in aria a un centinaio di metri di distanza da un convoglio di mezzi che stava attraversando la turbolenta provincia. Un militare italiano è rimasto lievemente contuso.

venerdì 16 novembre 2007

SVENTATO ATTENTATO IN LIBANO COME QUELLO DI NASSIRYA

Un attentato distruttivo quanto quello di Nassirya, era in preparazione da parte di una cellula di Al Qaeda contro la missione Unifil nel sud del Libano. Lo dice il quotidiano libanese Assa Fir: solo grazie all'arresto di alcuni membri dell'organizzazione terroristica ad opera delle forze di sicurezza di Beirut è stato possibile sventarlo ed evitarne altri. Lo stesso gruppo avrebbe anche progettato un piano per uccidere il capo delle milizie sciite Hezbollah, Hassan Nasrallah. Il commando eseguiva le istruzioni impartite dal numero due di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, e intendeva provocare un conflitto tra le forze internazionali dell'Onu e gli Hezbollah sciiti. Nel covo del capo del gruppo, un libico, nella zona di Wadi al Ein, le forze di sicurezza hanno reperito 70 chilogrammi di un veleno (forse cianuro) un ingrediente base di miscele esplosive di grande potenza.

FALLITO ATTENTATO ALLE TRUPPE ITALIANE IN AFGHANISTAN

Un convoglio di soldati italiani della NATO in Afghanistan è sfuggito a un attacco suicida nell'ovest del Paese. Un militare è rimasto lievemente contuso. Solo il kamikaze è morto. Lo ha annunciato l'Esercito Afgano. Il soldato è stato "prontamente soccorso da un team medico, ha fatto sapere il comando militare italiano ad Arath e portato nella vicina città di Delaram, per essere trasferito in elicottero ad Arath". L'episodio è avvenuto poco dopo le ore 10 locali, a 15 chilometri a nord-ovest di Delaram, quando un convoglio logistico italiano che stava percorrendo la ring road è stato coinvolto in un'esplosione. Un veicolo VM protetto del Nucleo Bonifica Ordigni Esplosivi che stava scortando il convoglio è stato danneggiato e un militare è rimasto contuso. L'attentatore alla guida di un veicolo ha azionato la carica esplosiva ad un centinaio di metri dalle forze italiane nel distretto di Dalaram, nella provincia occidentale di Farah, alla frontiera con l'Iran. Il Generale Dayan Andarabi, Comandante dell'Esercito Afgano, ha detto che il convoglio ha proseguito sulla sua strada senza essere stato toccato dall'esplosione: "l'esplosione non ha causato nè vittime nè danni al convoglio della Nato, mentre l'attentatore è stato dilaniato", ha precisato.