Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, si è recato in visita al personale italiano schierato in Libano nel quadro dell’Operazione UNIFIL Leonte 3. Ad accoglierlo, nella base di Tibnin, quartier generale del contingente italiano, il Gen.B. Paolo Ruggiero, Comandante della Joint Task Force Lebanon, Sector West su base 132a Brigata Corazzata Ariete. Dopo aver assistito ad un briefing sulle attività svolte dai militari italiani, l’Ammiraglio Di Paola si è recato in elicottero nel compound di Marakah, sede di una delle unità di manovra italiane, per incontrare il personale di Italbatt 1, su base 11° Reggimento Bersaglieri di Orcenigo Superiore e, successivamente, nella base di Shama, sede operativa del 10° Reggimento Genio di Cremona e del Battaglione Logistico Ariete. Durante i suoi incontri con il personale della Missione Leonte 3, l’Ammiraglio Di Paola ha ribadito il senso dell’impegno italiano in Libano, ricordando quanto sia importante e determinante il compito che i militari italiani stanno assolvendo, al servizio dell’Onu, per la pace e la stabilità di questa regione del mondo.martedì 18 dicembre 2007
DI PAOLA IN VISITA IL LIBANO
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, si è recato in visita al personale italiano schierato in Libano nel quadro dell’Operazione UNIFIL Leonte 3. Ad accoglierlo, nella base di Tibnin, quartier generale del contingente italiano, il Gen.B. Paolo Ruggiero, Comandante della Joint Task Force Lebanon, Sector West su base 132a Brigata Corazzata Ariete. Dopo aver assistito ad un briefing sulle attività svolte dai militari italiani, l’Ammiraglio Di Paola si è recato in elicottero nel compound di Marakah, sede di una delle unità di manovra italiane, per incontrare il personale di Italbatt 1, su base 11° Reggimento Bersaglieri di Orcenigo Superiore e, successivamente, nella base di Shama, sede operativa del 10° Reggimento Genio di Cremona e del Battaglione Logistico Ariete. Durante i suoi incontri con il personale della Missione Leonte 3, l’Ammiraglio Di Paola ha ribadito il senso dell’impegno italiano in Libano, ricordando quanto sia importante e determinante il compito che i militari italiani stanno assolvendo, al servizio dell’Onu, per la pace e la stabilità di questa regione del mondo.CAMBIO AL VERTICE DEL CONTINGENTE ITALIANO IN BOSNIA-ERZEGOVINA
Alla presenza del Vice Comandante di EUFOR, Generale di Brigata dell'Esercito Carmelo De Cicco, si è svolta a Camp Butmir, Sarajevo, sede del Comando EUFOR, la cerimonia di passaggio di consegne tra il Colonnello Carlo Alessandro ORSINI, Comandante uscente del Contingente italiano in Bosnia basato sul 21° reggimento Artiglieria Terrestre Trieste di Foggia, e il Tenente Colonnello Felice Senatore, Comandante di quello subentrante su base Brigata Artiglieria di Portogruaro. Lasciando il Comando, alla vigilia del suo rientro in Italia, il Colonnello Orsini ha salutato il personale del Contingente, certo e soddisfatto del lavoro svolto dai suoi collaboratori in questi sei mesi, soprattutto dai LOT (Laison and Observation Team) che, integrati nel tessuto sociale, hanno consentito il collegamento e l'osservazione. Il Tenente Colonnello Senatore assume il Comando nel quadro di una progressiva riduzione della presenza militare in Bosnia e nell'ottica di un definitivo passaggio delle responsabilità alle autorità bosniache.
venerdì 14 dicembre 2007
MEDAL PARADE ALLA MFO
Il Maggiore Generale Narve Ludvigsen, Force Commander della Multinational Force and Observers, ha consegnato, al personale costituente il Contingente italiano in Sinai, la Medaglia che attesta la partecipazione alla missione MFO, nel corso di una cerimonia organizzata presso la sede del X Gruppo Navale Costiero nel porto di Sharm El Sheik. Alla cerimonia erano presenti l’Addetto per la Difesa in Egitto, Contrammiraglio Fabio Rossi, il Console Onorario a Sharm El Sheik, Fayza Frigido e molte autorità civili e militari locali, nonché un cospicuo numero di esponenti dell'imprenditoria italiana in Egitto. La partecipazione di numerosi invitati ha nuovamente messo in evidenza gli eccellenti rapporti tra il personale della Marina Militare che opera in Sinai, la Multinational Force and Observers e la realtà locale. Dopo la consegna delle decorazioni ai diciotto militari che sono parte della Multinational Force and Observers da almeno sei mesi, il Force Commander ha tenuto un discorso agli equipaggi delle Navi e al personale di terra del Contingente. Dopo la cerimonia tutti gli ospiti sono usciti in mare a bordo delle tre Unità dipendenti (Nave Staffetta, Nave Vedetta e Nave Sentinella) per una breve navigazione. Il programma della manifestazione ha compreso l’esecuzione di manovre cinematiche ed un buffet a bordo.L'ITALIA ASSUME IL COMANDO DEL REGIONAL COMMAND CAPITAL DI ISAF
6 dicembre 2007. Si è svolta a Kabul alle ore 11:00 locali, la cerimonia che ha sancito il trasferimento di autorità del Regional Command Capital tra il Generale di Brigata turco Erdem Kasim ed il Generale di Brigata Federico Bonato, Comandante della Brigata Alpina Taurinense. Il Regional Command Capital è uno dei cinque comandi multinazionali dipendenti da ISAF, la cui componente principale verrà, per i prossimi otto mesi, fornita dall’Italia con lo staff della Brigata Taurinense che costituirà l’ossatura del comando responsabile per tutta l’area della capitale afgana. Alle dipendenze del Regional Command Capital vi sono tre Battle Groups, Unità di livello Reggimento fornite rispettivamente da Italia (attualmente su base 5° Reggimento Alpini), Francia e Turchia. Alla cerimonia odierna, hanno preso parte le maggiori autorità politiche, militari e religiose presenti nella capitale afgana, intervenute per dar lustro all’attività di sostegno alle istituzioni afgane svolta dai quasi 3000 militari del Regional Command Capital provenienti da sedici paesi (Albania, Azerbaigian, Bulgaria, Croazia, Francia, Macedonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Norvegia, Portogallo, Polonia, Regno Unito, Romania, Turchia). Nel corso della cerimonia, tenutasi a camp Warehouse, sede del Quartier Generale del Regional Command Capital, il Generale Erdem Kazim ha pronunciato un breve discorso riassuntivo delle attività svolte negli scorsi otto mesi dai propri uomini. A sua volta il Generale Bonato ha illustrato quelle che saranno le proprie linee guida nell’assolvimento del compito assegnatogli, rivolgendo parole di ringraziamento al collega turco. Il passaggio di consegne tra i due Generali è avvenuto alla presenza del Generale britannico Jonathan Riley, Vice Comandante di ISAF. Il Generale di Brigata Federico Bonato, ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi di comando e di staff nell’ambito delle Truppe Alpine. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Vice Capo Ufficio Operazioni in seno al comando KFOR in Kosovo ed è stato precedentemente impegnato nella Missione ISAF a Kabul alla guida del 3° Reggimento Alpini tra settembre 2002 e gennaio 2003.martedì 4 dicembre 2007
DECEDUTI DUE SOTTUFFICIALI DELLA MARINA MILITARE IN UN INCIDENTE STRADALE
Erano due sottufficiali di Mari Commi, uno dei dipartimenti della base spezzina della Marina Militare Italiana, i due giovani militari rimasti uccisi in un incidente stradale ieri alla Spezia. Emiliano Colenna, sposato, era originario di Lecce. Antioco Salidu veniva da Cagliari. Entrambi avevano poco più di trent'anni, e stavano raggiungendo il posto di lavoro. I due corpi, coperti da un telo, sono rimasti in strada dalle 6.30 alle 9.30, il tempo necessario alle operazioni di trasferimento all'obitorio. Sul posto sono arrivati i vertici della Marina della Spezia, ed il cappellano militare. I rilievi sono stati effettuati dagli agenti della polstrada coadiuvati dai vigili urbani e dai carabinieri. Secondo quanto accertato, c'é stato uno scontro violento fra l'ambulanza della Cri che procedeva verso l'ospedale, in arrivo dalla Galleria Spallanzani, e lo scooter dei due giovani, che arrivavano in perpendicolare dalla centrale via Vittorio Veneto. Mentre l'autista dell'autobus a fianco dello scooter ha visto l'ambulanza e si è fermato, il conducente del ciclomotore aveva visibilità ridotta. Non c'é stato nemmeno il tempo di una frenata. Vani i tentativi di rianimazione. Il medico legale ha constatato gli avvenuti decessi ed il magistrato ha reso il nulla osta per il trasferimento dei corpi.
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